Sono passati 6 mesi da quando (ottobre 2025) è stato sbandierato l’inserimento della fibromialgia nei 𝗟𝗶𝘃𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗘𝘀𝘀𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗔𝘀𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮.
Eppure oggi, per i pazienti, non è cambiato nulla: il provvedimento non è ancora operativo, pertanto il codice di esenzione non è attivo e le prestazioni promesse non sono erogate.
Non ci sono soldi”…è l’unica risposta ricevuta da alcuni esponenti politici, dagli altri solo silenzio. 𝗟𝗮 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗳𝗶𝗯𝗿𝗼𝗺𝗶𝗮𝗹𝗴𝗶𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮 𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗦𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗦𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲.
Temiamo seriamente che si possa andare avanti così fino a fine legislatura. Ma la fibromialgia è un’emergenza sanitaria e sociale da anni. I malati non possono più aspettare, sulla salute delle persone non si fanno giochi politici, si interviene.
La verità è tanto semplice quanto inaccettabile: tante parole, tanti annunci, ma nessun cambiamento reale nella vita quotidiana di chi soffre.
Non è più tollerabile che si continui a rimandare. Non è più tollerabile che si prenda tempo mentre le persone sono costrette a rinunciare ad assistenza, cure e dignità. Non è più tollerabile che la salute venga lasciata ostaggio di rinvii, cavilli e mancanza di fondi.
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𝗔𝗜𝗦𝗙 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗲𝗿à 𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘂𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲, 𝗮𝗹 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁à, 𝗼𝗳𝗳𝗿𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼, 𝘀𝘂𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼, 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗶 𝗽𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶. Non possiamo però sostituirci alle istituzioni, non ne abbiamo i mezzi e non è questo il nostro compito. Come cittadini e come pazienti abbiamo assoluta necessità di un Sistema Sanitario Nazionale che assista e curi davvero le persone, da nord a sud, senza distinzioni geografiche o sociali.
𝗔𝗜𝗦𝗙 𝘀𝗶 𝗳𝗮𝗿à 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝘃𝗼𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗳𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗲 𝗶𝗿𝗿𝗶𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵é 𝗿𝗶𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮 𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝗼 𝘂𝗻 𝗺𝗶𝗹𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗺𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮. Facciamo sentire la voce dei pazienti. Non chiediamo favori, pretendiamo diritti.