Desideriamo fare il punto della situazione anche a seguito dei recenti incontri in Senato della prof.ssa Federica Galli, Presidente AISF.
Negli ultimi mesi il Parlamento sta discutendo due proposte di legge importanti per chi deve convivere con la fibromialgia: il DDL 546 e il DDL 946.
- Il DDL 546 è dedicato in modo specifico alla fibromialgia, prevede il riconoscimento come malattia invalidante solo per una parte dei pazienti e per un numero limitato di prestazioni sanitarie. Non riguarderebbe quindi tutte le persone con fibromialgia, né tutte le visite ed esami collegati alla malattia. Non si conosce la tempistica per l’entrata in vigore, c’è un cauto ottimismo che possa essere finalizzato entro febbraio 2026.
- Il DDL 946, invece, riguarda l’intera area reumatologica (fibromialgia, lupus, artrite reumatoide ecc.) e prevede la realizzazione di una rete nazionale di centri, percorsi diagnostico terapeutici personalizzati e il carico al SSN delle prestazioni essenziali per queste patologie, con proposte di modifica che mirano a includere la fibromialgia tra le malattie croniche che danno diritto all’esenzione e a forme di lavoro flessibile/a distanza. Anche in questo caso non si conosce la tempistica dell’iter parlamentare. AISF è in stretto contatto con membri del Senato per ricevere aggiornamenti costanti.
Nella recente Legge di Bilancio, inoltre, è stato approvato un finanziamento nazionale specifico per un programma di prevenzione e cura delle patologie reumatologiche, tra cui la fibromialgia. Al momento non è chiaro quale quota di queste risorse verrà destinata alla FM rispetto alle altre malattie coinvolte.
In pratica, se queste norme verranno approvate , per le persone con fibromialgia significherebbe più riconoscimento ufficiale, una maggiore possibilità di accedere a specialisti e centri dedicati e, per chi rientra nei criteri di gravità stabiliti, l’esenzione dal ticket per alcune prestazioni legate alla FM erogate dal SSN. Sempre specificando che spetterà poi a ogni Regione decidere come utilizzare concretamente le risorse.
AISF è in costante contatto con i rappresentanti della politica nell’ottica di monitorare la situazione e formulare le risposte da dare ai pazienti, che da anni aspettano di essere tutelati e legittimati nelle loro difficoltà di accesso alle cure.